Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!

Neve artificiale, traffico, cemento e sponsorizzazioni fossili: numerosi sono stati gli interventi dannosi nei confronti della natura prima e durante i Giochi olimpici invernali del 2026, come ampiamente riportato dai media.


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Altre notizie

Troppo, troppo rumore, troppo affollamento
Troppo, troppo rumore, troppo affollamento
Dal blocco del tunnel di Hallstatt/A alla manifestazione di protesta al Passo Sella/I: la società civile protesta contro l’eccessivo turismo nelle regioni alpine e chiede decongestionamento per le persone e l’ambiente.
Bob a caro prezzo
Bob a caro prezzo
A poco più di due anni dai Giochi i lavori di costruzione della nuova pista di bob di Cortina/I non sono ancora iniziati. Nessuna ditta la vuole costruire. Nel frattempo, il CIO è alla disperata ricerca di candidati per i Giochi Olimpici del 2030, tra cui la Svizzera.
Ancora sovvenzioni alla neve artificiale
Ancora sovvenzioni alla neve artificiale
Secondo un recente studio, senza un'ulteriore protezione del clima, più di nove stazioni sciistiche su dieci in Europa potrebbero rimanere senza neve. Tuttavia, il governo italiano vuole investire 200 milioni di euro in impianti di risalita e di innevamento.
Carovana internazionale dei ghiacciai
Carovana internazionale dei ghiacciai
Sei tappe attraverso tre paesi alpini. La campagna, per denunciare come i ghiacciai si stanno riducendo e per sensibilizzare sul cambiamento climatico, è stata condotta da Legambiente con la collaborazione di diversi partner, tra i quali la CIPRA.

Eventi

  • 2025-12-19T20:45:00+01:00
  • 2026-05-06T20:45:00+02:00
  • MUSE Trento
19/12/2025 - 06/05/2026
Talk biodiversi MUSE Trento
  • 2026-03-21T00:00:00+01:00
  • 2026-07-12T23:59:59+02:00
  • Forte di Bard (AO)
21/03/2026 - 12/07/2026
61° Wildlife Photographer of the Year Forte di Bard (AO)
  • 2026-03-25T17:00:00+01:00
  • 2026-03-25T19:00:00+01:00
  • Polo UNIMONT di Edolo (BS) e online
25/03/2026
Open Day della Laurea Magistrale MOUNTAINSIDE: formazione e opportunità per il futuro delle aree montane Polo UNIMONT di Edolo (BS) e online
  • 2026-03-26T14:00:00+01:00
  • 2026-03-26T17:00:00+01:00
  • Grattacielo Piemonte, Torino
26/03/2026
Forest Ecovalue, Conferenza finale Grattacielo Piemonte, Torino
  • 2026-04-10T00:00:00+02:00
  • 2026-04-10T23:59:59+02:00
  • Centro convegni Villa Palestro, Via Palestro, 24, Roma,
10/04/2026
Convegno nazionale sul recupero della fauna selvatica Centro convegni Villa Palestro, Via Palestro, 24, Roma,

Progetti

Avvio del progetto «Il futuro nelle Alpi»: Alpi in piena forma per il futuro
Nell’ambito della Settimana Alpina 2004 che si è svolta in Slovenia a Kranjska Gora, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (CIPRA) ha presentato il suo nuovo progetto “Il futuro nelle Alpi“, un ampio progetto volto alla promozione di uno sviluppo alpino capace di futuro.
Vivere in armonia con la natura – Riserva della biosfera dell’UNESCO Grosses Walsertal (Leben im Einklang mit der Natur – UNESCO Biosphärenpark Grosses Walsertal)
Nel 2000 il Grosses Walsertal ha ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di “Riserva della biosfera”, e da quel momento fa parte della rete mondiale di regioni che si propongono come modello per una vita sostenibile. Nella Riserva della biosfera sono state definite 3 priorità: protezione della natura, sviluppo regionale sostenibile e ricerca/formazione ambientale. Lo slogan “Utilizzare la natura senza danneggiarla” (Natur nutzen ohne ihr zu schaden) coinvolge tutti i settori e tutti i cittadini e va di pari passo con l’incremento della creazione di valore aggiunto e con una maggior identificazione regionale delle/degli abitanti.
Referendum consultivo autogestito sul futuro del traffico in Val Pusteria (Selbstverwaltete Volksbefragung zur Verkehrszukunft des Pustertales)
Lo svolgimento di una consultazione popolare autogestita allo scopo di sensibilizzare le coscienze e far emergere quali sono gli orientamneti di cittadine e cittadini riguardo al futuro dello sviluppo del traffico in Val Pusteria (Sudtirolo). Tale procedura ha preso il via grazie ad una domanda di iniziativa popolare di democrazia diretta presentata nel Consiglio provinciale. Essa ha portato la Giunta provinciale a riconsiderare i suoi piani di sviluppo della rete stradale. Il risultato e l’esperienza vengono messi in discussione per mezzo di interviste filmate nel corso di assemblee civiche organizzate negli undici comuni.