Comunicati stampa

Giovani voci, nuove prospettive per le Alpi
Giovani voci, nuove prospettive per le Alpi
A che punto sono le Alpi in materia di partecipazione dei giovani? Dove occorre darsi da fare? Con un rapporto la CIPRA fornisce una panoramica sulla situazione nei Paesi alpini e delinea i passi necessari. Intanto ha compiuto un primo passo istituendo una Consulta giovanile.
Macroregione Alpi: noi siamo pronti!
Da cinque settimane la strategia macroregionale per le Alpi è un dato acquisito. La posizione della società civile continua tuttavia e restare nell’incertezza: gli Stati e le regioni continuano a discutere se i loro rappresentanti possono partecipare attivamente al Gruppo di pilotaggio – e proprio ora rimandano di nuovo il dibattito. Le ONG e le reti sono pronte a partecipare alla costruzione della “Casa per lo spazio alpino” – a condizione che venga loro consentito l’accesso al cantiere.
La Borsa dei transiti alpini è giuridicamente fattibile
La Borsa dei transiti alpini è giuridicamente fattibile
Dal punto di vista giuridico non c’è nessun ostacolo che impedisca l’introduzione di una Borsa dei transiti alpini (BTA) – purché ovviamente gli Stati alpini abbiano la volontà politica di farlo. È giunto a questa conclusione uno studio condotto su incarico dell’Euroregione “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino”.
ONG e reti per una macroregione Alpi e la partecipazione della società civile
Il 19 dicembre 2013 il Consiglio europeo decide se sarà adottata una strategia europea per lo spazio alpino. Stati e regioni sono impegnati da mesi nella messa a punto di una proposta adeguata – lasciando fuori dalla porta i rappresentanti della società civile. ONG e reti intervengono ora con un documento comune.
Le ONG chiedono la partecipazione alla Macroregione alpina
Le organizzazioni con lo status di osservatori alla Convenzione delle Alpi constatano con stupore la propria esclusione dalla Macroregione alpina. Chiedono invece di essere coinvolti nel processo in corso per una strategia macroregionale alpina.
Milioni di passi per le Alpi
Milioni di passi per le Alpi
L'esperienza di rete della CIPRA per il superamento di barriere linguistiche, culturali, geografiche e politiche ha già consentito di raccogliere qualche successo. La Relazione annuale 2012 mette al centro le persone che, fin dalla fondazione della CIPRA nel 1952, sono impegnate per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi. La CIPRA Internazionale affronta il futuro sotto la direzione di Claire Simon.
La vera svolta: ridurre i consumi energetici
La vera svolta: ridurre i consumi energetici
La CIPRA, Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, chiede la vera svolta energetica: ridurre i consumi energetici lasciando inalterata la qualità della vita. Sono prioritarie da questo punto di vista le costruzioni sostenibili e l’ uso efficiente dell‘energia. Il delicato arco alpino deve rimanere in equilibrio anche in futuro. La CIPRA chiede ai/alle Ministri/e dell’Ambiente e agli Stati alpini riuniti oggi a Poschiavo/CH di fare propria la vera svolta energetica.
Nuova solidarietà fra Alpi e metropoli
Diversi attori politici nell’arco alpino puntano su una strategia macroregionale per le Alpi. Prima della prossima Conferenza delle Alpi dei Ministri dell’ambiente della Convenzione delle Alpi, che si tiene a Poschiavo/CH nel settembre 2012, la CIPRA -Commissione internazionale per la protezione delle Alpi – chiarisce il suo ruolo. Si inserisce attivamente nel processo sulla macroregione alpina dicendo: «Sì, ma con condizioni quadro chiare.»
Rinnovare le Alpi in Valposchiavo
Su quali risorse rinnovabili possono costruire il loro futuro gli abitanti delle Alpi? Il cambiamento climatico può essere un’opportunità? E cosa fare per dare una prospettiva ai giovani? La Settimana alpina, dal 5 all’8 settembre in Valposchiavo, in Svizzera, affronterà la questione di quanto sono rinnovabili le Alpi.
La Convenzione delle Alpi compie 20 anni: la CIPRA traccia un bilancio con luci e ombre
Il 7 novembre prossimo la Convenzione delle Alpi celebra il suo ventesimo compleanno. Si tratta dell’esempio più concreto di cooperazione transfrontaliera nello spazio alpino. Tuttavia gli Stati alpini continuano a sottostimare la reale portata del trattato. La CIPRA, iniziatrice della Convenzione, chiede una maggior dotazione di mezzi per la sua attuazione.
La CIPRA chiede nuovi posti di lavoro attraverso la protezione del clima
Chi non deve dipendere dalle importazioni di energia ha più libertà decisionale, rinvigorisce l'economia regionale e contribuisce alla tutela del clima. Per realizzare la visione dell'autosufficienza energetica, le regioni alpine necessitano soprattutto di lungimiranza, impegno e condizioni politiche favorevoli. Al convegno annuale di Bovec/SI, la CIPRA ha varato alcune richieste per l'autonomia energetica.
Conferenza delle Alpi: la combriccola degli indecisi
Oggi, mercoledì 9 marzo, in Slovenia si è conclusa l’11ª Conferenza dei Ministri dei Paesi alpini. Modesti – come si temeva – i risultati. La CIPRA punta ora sulla Svizzera, che assumerà la Presidenza della Convenzione delle Alpi per i prossimi due anni. Dopo 20 anni, essa è chiamata a dare finalmente alla Convenzione un profilo riconoscibile con progetti concreti di attuazione.
La Convenzione delle Alpi come risposta alla globalizzazione?
20 anni fa la Convenzione delle Alpi ha gettato le basi di una politica alpina comune. Oggi potrebbe dare risposte alle domande sollevate dalla globalizzazione. Ma nella maggior parte degli Stati l’attuazione del trattato internazionale procede con difficoltà. La CIPRA sollecita le Parti contraenti a cogliere l’occasione dell’11ª Conferenza delle Alpi, che si terrà a Brdo/SI l’8 e il 9 marzo prossimo, per dare finalmente forma alla Convenzione delle Alpi mediante progetti concreti.
Una dichiarazione d'indipendenza per le Alpi
L’«autosufficienza energetica» oggi fa tendenza. Anche molti territori alpini si sono posti l'obiettivo di diventare indipendenti dalle importazioni di energia, in risposta ai cambiamenti climatici o nella consapevolezza dell'imminente esaurimento delle risorse. Al momento si tratta però di iniziative individuali e vaghi tentativi. La CIPRA guarda oltre ed esorta: «Rendiamo le Alpi energeticamente indipendenti!»