Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!

Neve artificiale, traffico, cemento e sponsorizzazioni fossili: numerosi sono stati gli interventi dannosi nei confronti della natura prima e durante i Giochi olimpici invernali del 2026, come ampiamente riportato dai media.

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Altre notizie

Un comune sotto una nuova luce
Un comune sotto una nuova luce
A Igis-Landquart si è investito molto sull'illuminazione: 680 lampade a incandescenza sono state sostituite con lampade a LED. È un vantaggio per il bilancio del comune grigionese, per il clima e la tutela di diversi piccoli animali notturni. È la prima iniziativa di questo tipo in Svizzera.
La Svizzera progetta un mega parco eolico
La Svizzera progetta un mega parco eolico
Nell'Altopiano grigionese sarà costruito il più grande parco eolico della Svizzera. La scelta del sito è ancora in discussione, poiché si tratta di scegliere se a farne le spese saranno le pernici bianche o gli impianti sciistici.
Fallimento olimpico
Fallimento olimpico
Albertville celebra i 20 anni dallo svolgimento dei Giochi olimpici. Restano impianti sportivi inutilizzati, un deficit di quasi 43 milioni di euro e il comune di Brides-les-Bains ad un soffio dalla bancarotta. Un buon motivo per festeggiare?
Più di 300 comuni forgiano l'Alleanza
Più di 300 comuni forgiano l'Alleanza
La Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi" cresce: con l'adesione dell'area metropolitana di Chambéry salgono a 316 i comuni appartenenti alla Rete per lo sviluppo sostenibile nelle Alpi.

Eventi

  • 2026-04-24T00:00:00+02:00
  • 2026-05-03T23:59:59+02:00
  • Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
24/04/2026 - 03/05/2026
Trento Film Festival Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
  • 2026-10-16T08:00:00+02:00
  • 2026-10-17T14:00:00+02:00
  • EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I
16/10/2026 - 17/10/2026
Mettere in moto le Alpi - immaginare la mobilità del futuro EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I

Progetti e attività

Toolbox per il clima
[Progetto concluso] Il cambiamento climatico e le sue conseguenze sono un fenomeno astratto e difficile da comunicare. In molte regioni alpine mancano quindi conoscenze, metodi e strumenti efficaci per affrontare in modo incisivo e intersettoriale i cambiamenti climatici. Un sostegno è ora offerto dal Toolbox per il clima, una serie di strumenti per l’adattamento al cambiamento climatico.
cc.alps
[Progetto concluso]
Piattaforma Rete ecologica
Piattaforma Rete ecologica
[Progetto concluso]

Comunicati stampa attuali

Rischio di esautorazione per i Paesi alpini
Rischio di esautorazione per i Paesi alpini
La settimana scorsa i ministri dei trasporti dei 27 Stati membri dell’UE hanno discusso la nuova versione della direttiva Eurovignetta relativa alla riscossione dei pedaggi per i veicoli pesanti sulle autostrade. Essi intendono approvarla il 18.12.2020. Ciò limiterà fortemente i margini d’azione delle regioni alpine, pesantemente colpite dal traffico di transito.
Il paesaggio alpino non è rinnovabile!
Il paesaggio alpino non è rinnovabile!
Vette, margini di boschi, sponde di fiumi: il paesaggio alpino rispecchia passato e presente, crea identità, offre spazi ricreativi, è casa o luogo capace di suscitare nostalgia e desiderio – anche e soprattutto in tempi di crisi. Il documento di posizione adottato dai delegati della CIPRA il 9 dicembre 2020 chiarisce perché il paesaggio va inteso al di là del termine geografico e perché dobbiamo assumercene la responsabilità.
Turismo all’aria aperta come nuovo fenomeno mainstream
Turismo all’aria aperta come nuovo fenomeno mainstream
Pandemia da Covid-19, digitalizzazione e salute: sempre più persone trascorrono il loro tempo libero in montagna. In occasione della conferenza online “Turismo all’aria aperta con vista sul futuro” del 16 e 17 novembre 2020, esperti del mondo scientifico e professionale hanno discusso di come il turismo sostenibile e socialmente compatibile nella regione alpina possa avere successo.
Il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia
Il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia
L’accordo sulla direttiva sui costi delle infrastrutture (direttiva Eurovignetta) non può più essere rimandato. La CIPRA Internazionale e la rete “iMonitraf!” chiedono quindi un rapido accordo per mitigare l’impatto sull’uomo e la natura. Occorre garantire il conseguimento dell’obiettivo della direttiva: il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia.