Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!

Neve artificiale, traffico, cemento e sponsorizzazioni fossili: numerosi sono stati gli interventi dannosi nei confronti della natura prima e durante i Giochi olimpici invernali del 2026, come ampiamente riportato dai media.

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Altre notizie

Nuova piattaforma della Convenzione delle Alpi sui grandi predatori
Nuova piattaforma della Convenzione delle Alpi sui grandi predatori
Alla fine di ottobre a Vaduz/FL si è svolto il primo seminario della nuova piattaforma "Grandi predatori e ungulati" - definita anche piattaforma "Fauna selvatica e società". Una trentina di rappresentanti provenienti da sei Stati hanno partecipato al confronto sui grandi predatori e gli ungulati selvatici nella regione alpina.
Il sonno dei giusti alla Convenzione delle Alpi
Il sonno dei giusti alla Convenzione delle Alpi
Il punto chiave della 41ª riunione del Comitato permanente della Conferenza delle Alpi a Brdo pri Kranju in Slovenia è stato il cambiamento climatico. Tutte le Parti contraenti presenti - erano assenti l'UE e il Principato di Monaco - hanno presentato le rispettive strategie per il clima. Prima della Conferenza la CIPRA aveva invitato gli Stati a fornire informazioni in merito a passi concreti compiuti per l'attuazione del Piano d'azione per il clima, che era stato deciso di comune accordo. Purtroppo in Slovenia non si è visto quasi nulla di tutto ciò.
La Convenzione delle Alpi come segnavia per le Alpi Dinariche
La Convenzione delle Alpi come segnavia per le Alpi Dinariche
Si è concluso positivamente il progetto della CIPRA Slovenia "Trasferimento di sapere nel campo dello sviluppo sostenibile dalla Convenzione delle Alpi al comune di Mojkovac in Montenegro". Il progetto ha creato una buona situazione di partenza per una promozione complessiva della protezione della natura e dello sviluppo sostenibile nelle Alpi Dinariche.
I vincitori per il clima 2009
I vincitori per il clima 2009
Il 22 ottobre i comuni vincitori del concorso Climate Star 2009 sono stati premiati a Melk/A all'insegna del motto "La via diretta per la protezione del clima". I comuni vincitori dello spazio alpino sono stati Lustenau in Austria e Campo Tures in Sudtirolo/I. La partecipazione record di 444 comuni da undici Stati europei, con un'alta rappresentanza dalle Alpi, dimostra la grande importanza attualmente attribuita alla protezione del clima.

Eventi

  • 2026-04-24T00:00:00+02:00
  • 2026-05-03T23:59:59+02:00
  • Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
24/04/2026 - 03/05/2026
Trento Film Festival Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
  • 2026-10-16T08:00:00+02:00
  • 2026-10-17T14:00:00+02:00
  • EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I
16/10/2026 - 17/10/2026
Mettere in moto le Alpi - immaginare la mobilità del futuro EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I

Progetti e attività

whatsalp
whatsalp
[Progetto concluso] Con il progetto “whatsalp” un gruppo di esperti di questioni alpine ha compiuto la traversata delle Alpi a piedi, partendo da Vienna il 3 giugno 2017 fino a raggiungere Nizza, attraversando Austria, Svizzera, Francia e Italia. questi esperti hanno documentato la situazione attuale delle Alpi e si sono confrontati con persone incontrate durante il percorso.
Economia verde nella regione alpina
Economia verde nella regione alpina
[Progetto concluso] Nella primavera del 2017 è stata presentata al pubblico la sesta Relazione sullo stato delle Alpi sul tema della green economy nello spazio alpino. “La green economy è un modo di fare economia usando una bassa quantità di carbonio, efficiente per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse e socialmente inclusiva., Un’economia che, pur rispettando l’ecosistema Alpi, sfrutta allo stesso tempo il capitale naturale disponibile – questa è una descrizione semplificata basata sulla definizione di economia verde del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).
100max
100max
[Progetto concluso] Le Alpi sono un ambiente sensibile, che reagisce molto velocemente al cambiamento climatico. Nelle Alpi le persone possono dare un importante contributo alla protezione del clima. Le città e i comuni dei sette Stati alpini sono posti di fronte a questa sfida. Per questo hanno bisogno del sostegno dei rispettivi abitanti. Con “100max – il gioco alpino per proteggere il clima” le famiglie e i comuni hanno potuto sperimentare se e come se la cavano con 100 punti al giorno.

Comunicati stampa attuali

Rischio di esautorazione per i Paesi alpini
Rischio di esautorazione per i Paesi alpini
La settimana scorsa i ministri dei trasporti dei 27 Stati membri dell’UE hanno discusso la nuova versione della direttiva Eurovignetta relativa alla riscossione dei pedaggi per i veicoli pesanti sulle autostrade. Essi intendono approvarla il 18.12.2020. Ciò limiterà fortemente i margini d’azione delle regioni alpine, pesantemente colpite dal traffico di transito.
Il paesaggio alpino non è rinnovabile!
Il paesaggio alpino non è rinnovabile!
Vette, margini di boschi, sponde di fiumi: il paesaggio alpino rispecchia passato e presente, crea identità, offre spazi ricreativi, è casa o luogo capace di suscitare nostalgia e desiderio – anche e soprattutto in tempi di crisi. Il documento di posizione adottato dai delegati della CIPRA il 9 dicembre 2020 chiarisce perché il paesaggio va inteso al di là del termine geografico e perché dobbiamo assumercene la responsabilità.
Turismo all’aria aperta come nuovo fenomeno mainstream
Turismo all’aria aperta come nuovo fenomeno mainstream
Pandemia da Covid-19, digitalizzazione e salute: sempre più persone trascorrono il loro tempo libero in montagna. In occasione della conferenza online “Turismo all’aria aperta con vista sul futuro” del 16 e 17 novembre 2020, esperti del mondo scientifico e professionale hanno discusso di come il turismo sostenibile e socialmente compatibile nella regione alpina possa avere successo.
Il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia
Il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia
L’accordo sulla direttiva sui costi delle infrastrutture (direttiva Eurovignetta) non può più essere rimandato. La CIPRA Internazionale e la rete “iMonitraf!” chiedono quindi un rapido accordo per mitigare l’impatto sull’uomo e la natura. Occorre garantire il conseguimento dell’obiettivo della direttiva: il trasporto merci deve essere trasferito su rotaia.