Milano-Cortina 2026: fair play? Neanche per sogno!

Neve artificiale, traffico, cemento e sponsorizzazioni fossili: numerosi sono stati gli interventi dannosi nei confronti della natura prima e durante i Giochi olimpici invernali del 2026, come ampiamente riportato dai media.

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Altre notizie

Quando le montagne crollano: convivere con il pericolo
Quando le montagne crollano: convivere con il pericolo
Il crollo del ghiacciaio del Birch, avvenuto alla fine di maggio 2025 nel cantone svizzero del Vallese, ha sepolto un villaggio di montagna. Quali sono le soluzioni per affrontare eventi naturali di questo tipo nella regione alpina?
«Noi siamo l’ultima generazione a poter ammirare i resti dei ghiacciai»
«Noi siamo l’ultima generazione a poter ammirare i resti dei ghiacciai»
I ghiacciai della Slovenia sono già scomparsi: meno ghiaccio significa più pericoli in montagna e meno acqua per la popolazione locale. I paesaggi glaciali si riscaldando più velocemente di altri. Ciò si riflette sulla vita quotidiana delle persone nelle regioni di montagna, ma anche in città come Lubiana, afferma il geografo sloveno Miha Pavšek in un’intervista concessa ad Alpinscena.
La scomparsa di antiche certezze
La scomparsa di antiche certezze
Ghiaccio eterno era un termine ricorrente nella geografia e nella letteratura di montagna, non solo per i ghiacciai delle Alpi, ma anche per le due regioni polari della terra, l’Artico e l’Antartico. Nel 2025 sarà irrevocabilmente chiaro che si potrà parlare solo di ghiacci del passato e sempre più precari. Di conseguenza, si sciolgono anche le certezze politiche.
«La nuova vita  si può insediare in  maniera complessa  e contradittoria»
«La nuova vita si può insediare in maniera complessa e contradittoria»
Come si sviluppa la nuova vita in seguito al ritiro dei ghiacciai? Questo è il tema che il botanico e specialista di margini proglaciali Cédric Dentant sta affrontando nel suo lavoro al Parco Nazionale degli Écrins, in Francia.

Eventi

  • 2026-03-25T17:00:00+01:00
  • 2026-03-25T19:00:00+01:00
  • Polo UNIMONT di Edolo (BS) e online
25/03/2026
Open Day della Laurea Magistrale MOUNTAINSIDE: formazione e opportunità per il futuro delle aree montane Polo UNIMONT di Edolo (BS) e online
  • 2026-03-26T14:00:00+01:00
  • 2026-03-26T17:00:00+01:00
  • Grattacielo Piemonte, Torino
26/03/2026
Forest Ecovalue, Conferenza finale Grattacielo Piemonte, Torino
  • 2026-04-24T00:00:00+02:00
  • 2026-05-03T23:59:59+02:00
  • Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
24/04/2026 - 03/05/2026
Trento Film Festival Via Santa Croce, 67; I-38122 Trento
  • 2026-10-16T08:00:00+02:00
  • 2026-10-17T14:00:00+02:00
  • EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I
16/10/2026 - 17/10/2026
Mettere in moto le Alpi - immaginare la mobilità del futuro EURAC, Drususallee 1, Bolzano/I

Progetti e attività

AlpES
AlpES
[Progetto concluso] Gli ecosistemi e i loro servizi hanno una dimensione che va oltre le frontiere nazionali. Per questo abbiamo bisogno di un approccio transnazionale per garantire efficacemente la loro salvaguardia in un quadro di condizioni in costante mutamento, il loro utilizzo sostenibile, la loro gestione e la prevenzione di rischi. Come base per un’azione comune le autorità pubbliche, i decisori politici, le ONG, i ricercatori e gli attori dell’economia – il gruppi target di AlpES – hanno bisogno di una comprensione comune dei servizi ecosistemici, di informazioni comparabili sulla loro condizione e di sostegno per integrare il concetto nelle loro attività.
SPARE – I fiumi alpini sono fondamentali per la vita della società
SPARE – I fiumi alpini sono fondamentali per la vita della società
[Progetto concluso] Qual è lo stato dei fiumi alpini? Come possiamo coinvolgere i vari portatori di interesse in una gestione del fiume olistica ma concreta? Il progetto SPARE si sforza di rispondere a queste domande.
I-LivAlps
I-LivAlps
[Progetto concluso] Per la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi è un obiettivo fondamentale promuovere l’interesse, la conoscenza e la capacità d’azione degli abitanti delle Alpi. Il progetto “I-LivAlps”, della durata di due anni, riunisce persone di diverse età e di diversi Stati alpini per invitarli ad elaborare insieme conoscenze tecniche e di processo su diverse tematiche. Coinvolgendo i giovani a partecipare attivamente, il progetto rafforza il loro ruolo nello spazio alpino. Uno dei risultati concreti del progetto consiste nel delineare prospettive di lavoro affinché le regioni alpine mantengano o incrementino la loro attrattività per le giovani generazioni.

Comunicati stampa attuali

Le richieste dei giovani per una buona qualità di vita nelle Alpi
Le richieste dei giovani per una buona qualità di vita nelle Alpi
Tutela dell’ambiente, mobilità senza auto e conciliazione vita-lavoro: queste sono le richieste politiche avanzate dai giovani e dalle giovani di Germania, Francia, Slovenia e Liechtenstein al termine del progetto CIPRA “Alpine Compass”.
La sfida della deimpermeabilizzazione
La sfida della deimpermeabilizzazione
Si cercano progetti di deimpermeabilizzazione nella regione alpina: nel giugno 2024 la CIPRA Internazionale lancia un concorso panalpino rivolto a comuni, iniziative della società civile, istituti di ricerca e imprese.
Esplorare le Alpi nel rispetto del clima
Esplorare le Alpi nel rispetto del clima
Il progetto YOALIN apre per la nuova stagione e suscita ancora una volta la febbre della partenza. Entro il 31 maggio giovani adulti possono presentare domanda per uno dei 100 ticket con cui viaggiare in modo sostenibile attraverso la regione alpina nel corso della prossima estate.
Gigaliner: un pericolo per le persone e la natura
Gigaliner: un pericolo per le persone e la natura
Camion fino a 60 tonnellate e lunghi 25 metri: a metà febbraio 2024 la Commissione Trasporti del Parlamento europeo si è espressa a favore dei cosiddetti gigaliner, nonostante le gravi preoccupazioni espresse dalla CIPRA.