In che modo la pianificazione territoriale alpina può attenuare i conflitti di utilizzo tra transizione energetica e ripristino della natura? La questione è stata al centro del convegno annuale della CIPRA 2025 a Salisburgo. Gli atti del convegno, ora disponibili, riassumono le conclusioni e le raccomandazioni principali, fornendo spunti per un processo in costante progressione.
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In che modo la pianificazione territoriale alpina può attenuare i conflitti di utilizzo tra transizione energetica e ripristino della natura? La questione è stata al centro del convegno annuale della CIPRA 2025 a Salisburgo. Gli atti del convegno, ora disponibili, riassumono le conclusioni e le raccomandazioni principali, fornendo spunti per un processo in costante progressione.
In tutta la regione alpina sono in fase di progettazione nuove dighe per l’approvvigionamento idrico e la produzione idroelettrica. Le organizzazioni ambientaliste mettono in guardia dai danni irreversibili alla natura alpina e chiedono un ripensamento orientato ad alternative compatibili con l’ambiente.
I marchi ecologici offrono un aiuto iniziale, il riutilizzo di materiali consente di preservare le risorse, la cooperazione contribuisce all’attuazione: il primo incontro internazionale del progetto Erasmus+ CultureAlps si è svolto il 13 e 14 gennaio 2025 a Dornbirn/A e Schaan/FL. I partner del progetto provenienti da Austria, Liechtenstein e Italia si sono scambiati idee per una maggiore sostenibilità.
Un possibile secondo reattore nucleare a Krško, in Slovenia, discussioni sul divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera, piani italiani per il ritorno al nucleare: si profila la minaccia di un revival dell'energia nucleare nella regione alpina?