Sfide e opportunità dell’escursionismo a lunga distanza

Che ruolo ha l’escursionismo a lunga distanza e cosa è cambiato negli anni? La CIPRA ha affrontato queste domande l’11 dicembre 2025, Giornata internazionale delle montagne, con una tavola rotonda e la proiezione di un film nel Liechtenstein.

Da 25 anni il percorso escursionistico di lunga percorrenza della Via Alpina collega persone, culture e paesaggi in tutto lo spazio alpino. La serie di podcast “Voci lungo la Via Alpina” affronta il tema del percorso da diverse prospettive. La serie si è conclusa con una tavola rotonda aperta al pubblico in Liechtenstein, alla quale ha partecipato anche Laura Haberfellner, che dal 2026 coordina il segretariato della Via Alpina presso la CIPRA International in Liechtenstein. Secondo lei, l’escursionismo a lunga distanza è una delle forme di viaggio più ecologiche e sostenibili: “Ritengo che l’esistenza di sentieri escursionistici di lunga percorrenza che consentono di stare nella natura senza uno sfruttamento commerciale sia importante, anche e soprattutto per i giovani, perché viviamo in spazi sempre più digitalizzati”. I rifugi come il Pfälzer Hütte nel Liechtenstein offrono spazi per vivere esperienze autentiche e dove trovare riparo durante le escursioni sui lunghi percorsi. Stefanie Alis Ritter gestisce il rifugio dal 2025 e durante il dibattito ha illustrato come promuove tra gli ospiti un approccio più consapevole all’uso delle risorse. Christian Baumgartner insegna all’Istituto per il turismo e il tempo libero dell’Università di Scienze Applicate dei Grigioni. A suo avviso, l’escursionismo di lunga percorrenza può contribuire a una maggiore consapevolezza della natura e della vita locale: “Attraverso gli incontri, la lentezza, il rilassamento e i prodotti regionali”. La conversazione e altre “Voci lungo la Via Alpina” sono disponibili online e nel podcast CIPRA.

Zoé Lemaitre è una di queste voci. Nel 2023 ha percorso la Via Alpina e, nell’ambito di un progetto cinematografico, ha intervistato donne le cui vite ruotano attorno alla montagna: una gestrice di rifugio, una guida alpina, una freerider, una pastora, un’istruttrice di arrampicata e un’operatrice del soccorso alpino. Il film di Lemaitre promuove la consapevolezza sulle donne che svolgono professioni di montagna: “Desideravo mostrare la loro forza e dare loro voce”. Attualmente è in viaggio attraverso le Alpi con il suo film “Via Alpina – sulle tracce delle pioniere”, che l’11 dicembre è stato proiettato anche nel Liechtenstein.

Ulteriori informazioni sul film: www.ulule.com/film-via-alpina-pionnieres/ (en)

L’evento si è svolto nell’ambito del festival “Leggere le montagne” della Convenzione delle Alpi: https://www.alpconv.org/it/home/progetti/festival-leggere-le-montagne/