Un viaggio nel cuore dei ghiacciai

La Carovana dei ghiacciai 2025 ha fatto visita ad otto ghiacciai tra Italia, Svizzera e Germania. Richiede azioni concrete per la tutela del clima. La campagna internazionale di Legambiente è stata realizzata in collaborazione con CIPRA Italia e il Comitato Glaciologico Italiano.

In 60 anni, solo nelle Alpi italiane è scomparsa un’area glaciale di oltre 170 km2. Dopo il 2050 tutti i ghiacciai delle Alpi al di sotto dei 3500 metri saranno scomparsi. Questo non comporta soltanto la perdita di biodiversità e paesaggio, ma anche un rischio per le riserve di acqua e una minaccia per gli ecosistemi. Dal 17 agosto al 2 settembre 2025, la sesta edizione della Carovana dei ghiacciai ha monitorato lo stato di otto ghiacciai esemplari, scelti per la loro importanza scientifica o come casi estremi.

Ghiacciai in ritiro, montagne instabili

Il viaggio è iniziato con un flash mob sull'Adamello, il ghiacciaio più grande d'Italia, per poi proseguire con il più grande ghiacciaio delle Alpi, l'Aletsch in Svizzera. In questa occasione è stata sottolineata l’efficace gestione dei rischi durante la frana che ha colpito il vicino villaggio di Blatten. Il ghiacciaio della Ventina, in Lombardia, è talmente ridotto che non è più misurabile come tale, mentre il ghiacciaio di Solda nel gruppo Ortles-Cevedale, in Alto Adige, sta diventando sempre più nero a causa delle coperture detritiche. In sintesi, si è verificato che, oltre alla fusione dei ghiacciai, i principali pericoli sono il degrado del permafrost e la conseguente instabilità delle montagne. Questo è emerso chiaramente nelle ultime due tappe del viaggio che ha interessato località note per l’eccezionale attività scientifica che ospitano: lo Zugspitze in Germania, per il monitoraggio del permafrost e l’area Bessanese-Ciamarella, in Piemonte, per la ricerca multidisciplinare. 

Richiesto un monitoraggio a livello europeo

Vanda Bonardo, responsabile nazionale di Legambiente Alpi e presidente di CIPRA Italia, ha dichiarato: “È necessario che ci sia un monitoraggio su una dimensione non solo alpina, ma europea, perché solo comprendendo quel che sta capitando al nostro pianeta, noi potremo mettere in campo le adeguate misure.”

Nel corso delle varie tappe CIPRA Italia ha effettuato interviste con esperti e partecipanti alla Carovana che potranno essere ascoltate nel podcast “Dove il ghiaccio scompare” a partire da dicembre 2025.

Fonti e ulteriori informazioni: https://www.legambiente.it/campagna/campagne-in-evidenza/carovana-dei-ghiacciai/