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Bolzano/I: il Patto per il clima è pronto per l'attuazione
Come riportato nell'Info breve di maggio 2009, nell'"anno della Città alpina" la città di Bolzano si è impe-gnata a elaborare il Patto per il clima "Stima e valutazione delle emissioni di CO2 e programma di misure per la loro riduzione nella città di Bolzano". L'impegno della città è stato sostenuto dall'Accademia europea (EURAC). Attualmente la "Città alpina 2009" è in procinto di approvare il Patto per il clima.
Le Città alpine per una politica climatica forte in Europa
Come riferito nell'Info breve di maggio 2009, durante la 1ª Assemblea dei soci svoltasi a Bolzano/I il 29.1.09, il Comitato direttivo dell'associazione "Città alpina dell'anno" ha invitato tutte le città membre a sottoscrivere il "Patto dei sindaci". Il Patto consiste in un impegno concreto volto a ridurre le emissioni di CO2 e a promuovere l'utilizzo di energie sostenibili, tenendo conto degli obiettivi formulati nel pacchetto clima energia dell'UE.
Il decennio più caldo da almeno 130 anni
Il decennio più caldo da almeno 130 anni
Gli ultimi dieci anni sono stati di gran lunga i più caldi dall'inizio delle rilevazioni sistematiche delle temperature nei Paesi alpini. Addirittura il "fresco" 2004 in Germania, con una temperatura media di 9,0 gradi, è stato nettamente più caldo della media climatologica sul lungo periodo, che in Germania si attesta sugli 8,2 gradi.
"Alto Adige per il clima"
"Alto Adige per il clima"
Il 14 dicembre 2009 la Giunta della Provincia di Bolzano/I ha deciso che il territorio provinciale dovrà diventare una "regione per il clima". Gli obiettivi del pacchetto di misure climatiche a tal fine adottate sono di promuovere un futuro a bassa intensità di CO2 e l'indipendenza energetica della provincia. Tali obiettivi verranno raggiunti attraverso un utilizzo razionale dell'energia in combinazione con un aumento dell'efficienza e l'utilizzo di fonti rinnovabili.
L'Italia intensifica il monitoraggio climatico in alta montagna
L'Italia intensifica il monitoraggio climatico in alta montagna
Il Comitato Ev-K2-CNR, un ente privato autonomo italiano, si propone di rafforzare il monitoraggio climatico. Le stazioni di rilevamento, note anche come "Share"(Stations at High Altidude for resarch on Environment), raccolgono e forniscono dati preziosi sull'atmosfera e il clima, con cui ricercatrici e ricercatori da tutto il mondo elaborano modelli previsionali sul cambiamento climatico.
Il settore edile è una delle chiavi per risolvere il problema del clima
Il settore edile è una delle chiavi per risolvere il problema del clima
Le conoscenze acquisite dal progetto cc.alps sono finalmente disponibili sotto forma di relazioni di approfondimento denominate "compact" scaricabili dal sito www.cipra.org/it/cc.alps/risultati/compacts/ . I primi tre compact relativi a energia, protezione della natura ed edilizia trattano questi temi in rapporto ai cambiamenti climatici a livello alpino. Sono qui raccolte e poste sul banco di prova le attività a favore della protezione del clima e dell'adeguamento ai cambiamenti climatici, analizzandone la sostenibilità ed evidenziandone i conflitti di interessi; sono inoltre citati e ampiamente illustrati i buoni esempi. Con i compact la CIPRA coglie l'opportunità per esprimere la propria posizione e avanzare le proprie richieste.
Nuovi contenuti su www.cipra.org/cc.alps
Il sito cc.alps offre da subito ulteriori approfondimenti. D'ora in poi i compact saranno regolarmente aggiornati e arricchiti di nuovi temi.
cc.alps continua nel 2010
Il progetto cc.alps proseguirà anche nel 2010. Gli elementi principali su cui si concentrerà nel 2010 sono l'approfondimento della ricerca e la diffusione delle conoscenze elaborate soprattutto nell'ambito di progetti concreti, ma anche tramite la partecipazione e l'organizzazione di manifestazioni internazionali.
I comuni aiutano il clima
I comuni aiutano il clima
Cosa deve fare il vostro comune per combattere il cambiamento climatico? Avete ancora bisogno di assistenza e idee prima di dedicarvi integralmente alle energie rinnovabili, alla formazione ambientale, alla mobilità sostenibile e alla protezione della natura? La manifestazione della Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi" del 21 e 22 gennaio 2010 a Mäder/A capita dunque a proposito!
Mappa on-line per le energie rinnovabili
Mappa on-line per le energie rinnovabili
L'associazione repowemap.org incoraggia i comuni e i soggetti privati a fare qualcosa per il cambiamento climatico, ad approfittare delle esperienze acquisite o semplicemente a trovare società di progettazione o installatori nelle vicinanze della propria area operativa. Nella mappa on-line su www.repowermap.org , l'associazione raccoglie esempi locali relativi a impianti solari, riscaldamento a legna, pompe di calore, impianti eolici e idroelettrici, altre energie rinnovabili o edifici ad alta efficienza energetica.
Wildpoldsried continua a far parlare di sé
Wildpoldsried continua a far parlare di sé
Fortunatamente il comune membro di Wildpoldsried/D continua a mantenere la propria rotta impegnandosi attivamente per la protezione del clima e le energie rinnovabili. A ottobre ha ottenuto il primo premio del concorso Agenda (indetto dal Ministero dell'ambiente della Baviera) "Insieme per la protezione del clima" nella categoria "programmi energetici e di protezione del clima su vasta scala".
È in forma il vostro comune nella protezione del clima?
È in forma il vostro comune nella protezione del clima?
In un nuovo sito Internet i comuni possono testare direttamente a che punto sono nella protezione del clima. Su www.benchmark-kommunaler-klimaschutz.net (de) potete verificare, dopo aver immesso i dati principali su energia, mobilità e rifiuti, quali sono i vostri punti di forza e i punti deboli nella lotta contro il cambiamento climatico.
Pericoli naturali e sviluppo urbanistico con un'occhiata
Pericoli naturali e sviluppo urbanistico con un'occhiata
In conseguenza dei cambiamenti climatici, i comuni sono sempre più esposti ai pericoli naturali. Per affrontare queste incertezze, la CIPRA Germania, in collaborazione con ifuplan, nell'ambito del progetto Alpine Space AdaptAlp, ha sviluppato un sistema che aiuta i comuni a tener conto dei pericoli naturali già in fase di pianificazione, a riconoscere i settori conflittuali e a prevenire i possibili danni.
Gli eventi climatici estremi influenzano la distribuzione delle specie arboree
Gli eventi climatici estremi influenzano la distribuzione delle specie arboree
In uno studio recentemente pubblicato, ricercatori e ricercatrici dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL, in collaborazione con un gruppo di ricerca internazionale, dimostrano per la prima volta che non solo l'aumento della temperatura media, ma anche gli eventi climatici estremi sono responsabili della scomparsa di alcune specie di alberi da determinate regioni.
I comuni aiutano il clima - Interventi di mitigazione al banco di prova
I comuni aiutano il clima - Interventi di mitigazione al banco di prova
Questo il titolo della conferenza internazionale che si svolgerà il 21 e 22 gennaio 2010 Mäder/A, organizzata dalla Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi" e dal progetto cc.alps della CIPRA.
Check del clima per le Alpi
Check del clima per le Alpi
Quali sono gli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici? L'ultimo numero della rivista della CIPRA Alpinscena, intitolato "In nome della protezione del clima", analizza l'approccio al cambiamento climatico nelle Alpi e indica la strada per intervenire in modo sostenibile.
I ghiacciai si sciolgono - e liberano veleni
I ghiacciai si sciolgono - e liberano veleni
Un nuovo studio conferma che i ghiacciai sciogliendosi liberano sostanze chimiche da tempo proibite e non più prodotte. I ricercatori di istituti di ricerca svizzeri hanno prelevato carotaggi di sedimenti congelati accumulati sul fondo del lago artificiale di Oberaar nella regione di Grimsel/CH, quindi analizzando gli strati di sedimenti hanno ricostruito la storia del lago dalla sua nascita al 1953. Dagli anni '90 è stato osservato un forte aumento della quantità di POP (inquinanti organici persistenti).
I vincitori per il clima 2009
I vincitori per il clima 2009
Il 22 ottobre i comuni vincitori del concorso Climate Star 2009 sono stati premiati a Melk/A all'insegna del motto "La via diretta per la protezione del clima". I comuni vincitori dello spazio alpino sono stati Lustenau in Austria e Campo Tures in Sudtirolo/I. La partecipazione record di 444 comuni da undici Stati europei, con un'alta rappresentanza dalle Alpi, dimostra la grande importanza attualmente attribuita alla protezione del clima.
Non tutti i provvedimanti climatici sono efficaci e innocui - Check-up climatico delle Alpi
Non tutti i provvedimanti climatici sono efficaci e innocui - Check-up climatico delle Alpi
Nelle Alpi si fa molto di più per prevenire le emissioni di CO2 che non per adeguarsi ai cambiamenti climatici, pur non essendo affatto certo il successo di questa "lotta alle cause". I dati su cui la CIPRA ha effettuato ricerche nell'ambito del progetto cc.alps mostrano infatti che alcuni di questi interventi sono inutili o addirittura presentano effetti collaterali negativi.
Interventi efficaci nel settore trasporti sono fondamentali - La pecora nera della politica climatica
Interventi efficaci nel settore trasporti sono fondamentali - La pecora nera della politica climatica
I trasporti sono la causa principale del fallimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Senza interventi complessivi le emissioni provocate dal traffico sono destinate addirittura ad aumentare.
La natura tampone - Non è a rischio solo l'androsace alpina
La natura tampone - Non è a rischio solo l'androsace alpina
I cambiamenti climatici tormentano la natura alpina. Il 45% delle specie vegetali è a rischio di estinzione entro il 2100. Una protezione della natura proiettata verso il futuro contribuisce non solo a salvaguardare gli spazi vitali alpini, ma anche a tutelare il clima e ad adeguarsi ai cambiamenti climatici inevitabili.
A colloquio con Martine Rebetez - "Nessuno crede a ciò che non è mai successo"
A colloquio con Martine Rebetez - "Nessuno crede a ciò che non è mai successo"
Le previsioni più pessimistiche riguardo al clima si sono avverate, constata la climatologa svizzera Martine Rebetez, docente all'Università di Neuenburg, la quale lamenta l'assenza di una chiara volontà politica, pur non avendo dubbi sul suo dovere di lanciare un monito: ogni decimo di grado evitato è un bene per la vita sul nostro pianeta.
Luca Mercalli sulla politica climatica in Italia - I buoni progetti ci sono, ma manca una strategia nazionale coerente
Luca Mercalli sulla politica climatica in Italia - I buoni progetti ci sono, ma manca una strategia nazionale coerente
Luca Mercalli è in Italia la voce autorevole che richiama a una protezione del clima efficace. L'Italia è lontana anni luce dai Paesi vicini, sostiene il noto meteorologo. Dalla politica viene spesso deluso, mentre riscontra maggiore attenzione presso parti del mondo industriale.
Alpi clima-neutrali: un dovere necessario
Quando a dicembre si incontreranno a Copenhagen per il vertice mondiale sul clima, i ministri dell'ambiente non potranno godere della vista sui monti e avranno anche una scarsa visuale dei progressi dei negoziati. Gli Stati dovrebbero prendere decisioni di ampia portata, cioè una riduzione a livello mondiale delle emissioni di CO2 del 30 % entro il 2020 e dell' 80 % entro il 2050.
Sangue freddo – intervista a caldo a Ivan Hribar, direttore delle Terme Snovik/SL
Sangue freddo – intervista a caldo a Ivan Hribar, direttore delle Terme Snovik/SL
"La popolazione si sente parte del progetto" - Le terme di Snovik hanno vinto per le attività svolte uno dei sette premi del concorso cc.alps della CIPRA. Abbiamo intervistato il direttore del progetto Ivan Hribar.
L'estate calda del 2009 compensa un inverno nevoso
L'estate calda del 2009 compensa un inverno nevoso
Quella appena trascorsa è stata per il Nord Italia la seconda estate più calda degli ultimi due secoli. A Torino/I, dove le temperature sono rilevate dal 1753, la temperatura media del trimestre giugno-agosto è stata di 24,8°C, 2,6°C in più della media climatica, inferiore soltanto all'estate del 2003 con 26,7°C. Nella classifica tra le stagioni estive più calde ben 5 annate del terzo millennio figurano nei primi 10 posti: 2003, 2009, 2006, 2005, 2001.
Pieno successo del convegno sui ghiacciai
Pieno successo del convegno sui ghiacciai
Al convegno "Che fare quando il ghiacciaio dietro casa si scioglie?", svoltosi dal 24 al 25 settembre 2009 a Crans Montana/CH, 70 partecipanti internazionali si sono incontrati per discutere delle sfide poste dallo scioglimento dei ghiacciai alpini. Le relazioni di diversi esperti, i gruppi di lavoro e le escursioni hanno messo in evidenza quali problemi si delineano per i comuni d'alta montagna e i fruitori della montagna in conseguenza del ritiro dei ghiacciai e cosa si può fare per affrontarli.
Ufficio per la protezione del clima in Slovenia
Il Consiglio dei ministri sloveno ha creato un nuovo ufficio per la protezione del clima che consiste in un'istituzione interministeriale incaricata di coordinare e dirigere la protezione del clima in Slovenia. Jernei Stritih, vicepresidente in carica della CIPRA Internazionale, è stato nominato direttore del nuovo ente dal Consiglio dei ministri. Stritih si dimette pertanto dalla carica detenuta all'interno della CIPRA Internazionale.
Con dynAlp-climate analizzare a fondo le misure per la protezione del clima
Con dynAlp-climate analizzare a fondo le misure per la protezione del clima
Slogan come: "Noi siamo il clima" oppure "Il clima ci riguarda tutti" si ritrovano oggi a ogni angolo di strada e in ogni rivista. Anche nelle Alpi, dove gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente percepibili, molti attori si trovano a dover fare i conti con il tema del clima. Purtroppo vengono talvolta adottate misure che si scontrano con il principio dello sviluppo sostenibile e vanno contro la protezione della natura.
Studio: risorse idriche nelle Alpi e cambiamento climatico
Studio: risorse idriche nelle Alpi e cambiamento climatico
È stato recentemente pubblicato un nuovo studio dal titolo "Regional climate change and adaptation - The Alps facing the challenge of changing water resources", che si occupa dei sistemi idrologici nelle Alpi nel periodo dei cambiamenti climatici. La pubblicazione, in inglese, analizza quali potrebbero essere gli adattamenti alla mutata disponibilità idrica nelle regioni alpine, quali sono i fattori chiave per intervenire con successo e quali sono le barriere da superare.