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Per la tutela degli ultimi fiumi intatti
Nel corso di «Balkan Rivers Tour» a settembre centinaia di canoisti e appassionati di kajak si impegneranno a colpi di pagaia per la conservazione degli ultimi corsi d’acqua intatti nel Balcani. Il tour termina dalle Alpi slovene.
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RHESI entra in una nuova fase
Il progetto transnazionale di protezione dalle piene RHESI «Rhein – Erholung und Sicherheit» (Reno – rigenerazione e sicurezza) passa alla fase successiva.
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Fiume che collegano le persone
Un’università, due agenzie per la protezione dell’ambiente, due centri di ricerca, un’autorità di bacino, un’amministrazione regionale e due organizzazioni ambientaliste: sono vari i partner del progetto Spare e risiedono in diversi paesi alpini con interessi spesso molto diversi. Insieme dimostrano come la gestione dei fiumi permetta di ottimizzare i benefici per tutti, ora e nel futuro, superando confini amministrativi, culturali e tecnici.
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Il Reno alpino in festa
CIPRA Liechtenstein. L’addomesticazione del più grande torrente d’Europa ha avuto inizio circa 200 anni fa. Oggi il Reno alpino è ridotto a un canale dalle rive fiancheggiate da terreni per la maggior parte coltivati in maniera intensiva, con pochi residui di vegetazione ripariale.
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Dialogando malgrado il conflitto
I conflitti non marcano la fine di un dialogo. Talvolta ne sono l'inizio. L'esempio della protezione dalle esondazioni nella Bassa Valle dell'Inn in Austria mostra come dialogare in un conflitto.
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A chi appartengono i laghi di montagna?
Per rispondere alle crescenti richieste di utilizzo rivolte al Lago di Bohinj, un lago nel Parco nazionale del Triglav/SI, il comune ha introdotto il pagamento di un ticket per chi pratica sport acquatici. L’incantevole idillio sulle sponde dei laghi di montagna è turbato anche altrove.
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Braccio di ferro su un ambiente naturale di pregio
Da sei anni il progetto di un hotel sul Lago Obernberg in Tirolo/A è tema di controversie. Una perizia certifica ora che l’area di protezione del paesaggio è fortemente minacciata
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Un fiume, molti desideri: bagarre sulle rive del Reno alpino
Aree agricole, habitat per il corriere piccolo e la tamerice alpina, oppure riserva d’acqua potabile. Quali forme di utilizzo devono essere prioritarie lungo il corso del Reno alpino – questo è il pomo della discordia che divide i diversi gruppi di interesse. SPARE, un nuovo progetto Ue Spazio alpino, offre supporto per una gestione integrata del corso d’acqua.
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SPARE – I fiumi alpini sono fondamentali per la vita della società
Qual è lo stato dei fiumi alpini? Come possiamo coinvolgere i vari portatori di interesse in una gestione del fiume olistica ma concreta? Il progetto SPARE si sforza di rispondere a queste domande. La CIPRA e gli altri otto partner con profilo diverso ma complementare hanno avviato le attività di progetto a febbraio 2016.
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Corsi d’acqua alpini, biodiversità e mobilità
La CIPRA ha iniziato il 2016 con tre nuovi progetti transfrontalieri. E l’attuazione inizia direttamente davanti alla porta di casa.
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Una boccata d’ossigeno per i corsi d’acqua alpini
Una sentenza della Corte di giustizia europea rafforza la protezione dei corsi d’acqua alpini. Ottenere autorizzazioni in deroga per impianti idroelettrici o impianti di innevamento è ora più difficoltoso. I politici sono sul piede di guerra.
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Il vero tesoro delle Alpi
Un produttore di energia svizzero viene premiato per uno buon compromesso tra protezione e utilizzo di un corso d’acqua. Il governatore del circondario rurale dell’Alta Algovia ha autorizzato la costruzione di un impianto idroelettrico in un’area sottoposta a diversi vincoli di protezione senza tener conto dei propri funzionari. Due esempi della situazione complessa, e non priva di conflittualità, che si prospetta in relazione a protezione della natura e transizione energetica.
Notizia
Idroelettrico: strade sbagliate e vie d’uscita
Sui corsi d’acqua alpini è prevista la costruzione di diverse nuove centrali. Perché in Austria tutte queste nuove centrali non sarebbero necessarie per la transizione energetica, perché un “no” alla centrale elettrica sulla cascata più grande d’Europa non deve distogliere l’attenzione dalla distruzione degli ultimi tratti fluviali intatti e perché un megaprogetto in Francia è positivo per l’ambiente.
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I fiumi alpini non sono rinnovabili
Verso una strategia energetica totalmente sostenibile nelle Alpi
Posizioni
Punto di vista: Impianti idroelettrici…fermiamoci!
Preserviamo gli ultimi corsi d’acqua naturali delle Alpi: è questa la richiesta di Claire Simon, direttrice della CIPRA International. Per la transizione energetica, in prima battuta occorre ridurre i consumi e ottimizzare le strutture esistenti.
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A secco molti fiumi alpini
La Comunità di lavoro delle Federazioni di pesca dei Paesi alpini lancia l'allarme: in molti fiumi alpini non viene rispettato il deflusso minimo stabilito per legge. E ciò non resta privo di conseguenze - non solo per le piante e gli animali.
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Al via i primi esempi di fitodepurazione nelle Alpi
Dal prossimo giugno 2014 entrerà in funzione il primo fitodepuratore in alta quota nelle Alpi. Si tratta di quello realizzato come iniziativa pilota nell'ambito del Progetto Alcotra FITODEP presso il Rifugio Garelli, nel Parco Naturale del Marguareis.
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Gli Stati vietano la fratturazione idraulica nel Lago di Costanza
L'acqua potabile è più preziosa del gas naturale. Su questo i Paesi attraversati dal Reno alpino sono concordi e formulano chiaramente la loro posizione sullo sfruttamento delle potenziali risorse di gas mediante la tecnica della fratturazione idraulica.
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I salmoni torneranno presto nel Reno
Dall'Atlantico alle Alpi: entro il 2020 nel Reno torneranno i salmoni. Questi pesci migratori potranno allora risalire il fiume fino a Basilea senza incontrare ostacoli - per il momento in parte con l'aiuto di dispositivi non convenzionali.
Notizia
"L'ambiente e il paesaggio non sono rinnovabili"
Già spremute come un limone - le Alpi devono dare un contributo ancora maggiore alla transizione energetica? Questo il tema più scottante dibattuto alla Conferenza annuale della CIPRA "Abbeveratoio Alpi".
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Acqua: fonte di vita e di guadagno
L’agricoltura vuole irrigare, le aziende energetiche produrre corrente, gli ambientalisti salvare i pesci, le stazioni sciistiche garantire l’innevamento artificiale, e il vicino vuole riempire la sua piscina. La lotta per accaparrarsi la risorsa finita acqua produce conflitti d’uso irrisolvibili non solo in Alto Adige. In occasione del Convegno annuale «Abbeveratoio Alpi», che avrà luogo a Bolzano dal 10 al 12 ottobre 2013, la CIPRA riprende questo tema.
Comunicato stampa
«Nuotare non basta»
Con il nuoto Ernst Bromeis vuole focalizzare l’attenzione del mondo sull’importanza dell’acqua, una risorsa finita. Ma talvolta è la sua stessa materia a sconfiggerlo.
Notizia
Fonte di vita e di guadagno
L’agricoltura vuole irrigare, i gruppi energetici produrre corrente, gli ambientalisti salvare i pesci, le stazioni sciistiche garantire l’innevamento artificiale, e il vicino vuole riempire la sua piscina con acqua limpida. Ove ci si limiti ad un approccio settoriale, la lotta per accaparrarsi la risorsa finita acqua produce conflitti d’uso irrisolvibili.
Notizia
Dove c’è molta acqua c’è molta elettricità
I Paesi alpini esportano molta energia idroelettrica. Gli utili vanno ai gruppi energetici; i costi sono a carico della comunità e della natura.
Notizia
Centrali idroelettriche o protezione della natura?
Le vie per gestire i conflitti d’uso attorno ai corsi d’acqua sono numerose. Eccone cinque esempi delle Alpi.
Notizia
La stessa quantità,ma non la stessa qualità dell’acqua
Rispetto alla situazione a livello europeo o addirittura a quella globale, l’approvvigionamento di acqua potabile nelle Alpi è essenzialmente a livelli eccellenti. Il futuro sarà all’insegna dei cambiamenti climatici e dei cambiamenti politico-sociali.
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Emergenza idrica in montagna: Les Gets
Dieci anni fa ci volevano le autobotti per rifornire di acqua il Comune di Les Gets, situato a 1200 metri sopra il livello del mare, e per riempire i depositi dell’acqua quando rimanevano a secco. Si è così riusciti a trovare una soluzione di emergenza per la popolazione locale e i turisti in questa zona di villeggiatura francese. L’inverno 2012/13, ricco di neve, ha fatto sì che la preoccupazione per l’acqua cadesse quasi nel dimenticatoio. Ma basta un nuovo periodo di siccità e questa località turistica dovrà affrontare un’altra emergenza idrica.
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«La rivolta delle coscienze è imminente»
Sul pianeta c’è abbastanza acqua dolce per tutti. Ciononostante più di un miliardo di persone non ha accesso all’acqua pulita. Jean Ziegler combatte instancabile e con voce stentorea contro questa ingiustizia. Nelle Alpi individua una graduale presa di coscienza e responsabilità del ruolo di riserva idrica.
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Le forze della natura scatenate
Fin dalle sue origini l’uomo è rimasto affascinato dall’acqua: elemento paesaggistico, portatore di sciagure o fonte di ispirazione. Andreas Weissen, cantastorie vallesano, parla di saghe e miti attorno all‘acqua.
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La rissa per accaparrarsi le fonti
I grandi gruppi continuano ad accaparrarsi i brand di acqua minerale nei Paesi alpini. I piccoli produttori indipendenti sono sempre più in difficoltà.