Michael Gams, CIPRA International
Tre anni per suoli vitali: un bilancio di Ground:breaking
Con il progetto Ground:breaking, la CIPRA ha illustrato per tre anni come è possibile rivitalizzare i suoli impermeabilizzati e perché ciò è fondamentale per il clima, la biodiversità e la qualità della vita nella regione alpina.
Altre notizie
Sofie Terzer, CIPRA International
Toccare con mano il ritiro dei ghiacciai
Entro il 2100, nelle Alpi rimarrà solo il 12% dei ghiacciai attuali. Nel webinar che ha dato il via al progetto Erasmus+ “Young Glacier Voices”, esperti di ghiacciai hanno riferito sul ghiaccio che si sta ritirando.
Dijana Čataković Biagi | Katarina Česnik | Katarina Žemlja | CIPRA Slovenija
Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?
L'itinerario escursionistico di lunga percorrenza, che attraversa otto paesi europei per un totale di oltre 2.000 chilometri, è sempre più frequentato. Il percorso passa anche per la Slovenia e conduce gli escursionisti lungo quattro laghi nella Valle dei Laghi del Triglav (Dvojno jezero – il doppio lago, Jezero v Ledvicah – il lago a forma di rene, e Zeleno jezero – il lago verde). In Slovenia esistono complessivamente quattordici laghi alpini, tutti situati nel nucleo centrale (zona di protezione 1) del Parco Nazionale del Triglav. I dati sulle visite al Parco Nazionale del Triglav mostrano che nel 2019 si sono registrati circa 3,5 milioni di pernottamenti. A causa delle estati sempre più calde, molti visitatori si spingono verso le aree di alta quota. In particolare, i laghi alpini si sono trasformati negli ultimi anni in luoghi di rifugio molto popolari – non solo per rinfrescarsi, ma anche come scenari fotogenici per i social media. Per quanto questi luoghi affascinino con la loro tranquillità e bellezza, esperti e ambientalisti avvertono che fare il bagno nei laghi alpini può avere serie conseguenze ecologiche.
Caroline Begle, CIPRA International
Un segnale scintillante per la protezione delle montagne
Falò nelle Alpi: durante il secondo fine settimana di agosto, in tutto l’arco alpino sono tornati ad ardere i falò, simbolo di solidarietà per la protezione del patrimonio naturale e culturale delle Alpi. Dal 1998 questi falò riuniscono persone che si impegnano per un futuro sostenibile.
Dialogo sulla pianificazione territoriale alpina: atti del convegno annuale CIPRA 2025
In che modo la pianificazione territoriale alpina può attenuare i conflitti di utilizzo tra transizione energetica e ripristino della natura? La questione è stata al centro del convegno annuale della CIPRA 2025 a Salisburgo. Gli atti del convegno, ora disponibili, riassumono le conclusioni e le raccomandazioni principali, fornendo spunti per un processo in costante progressione.
Eventi
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Progetti e Attività
CIPRA International
speciAlps
[Progetto concluso] Prati magri, torbiere, siepi, biotopi o boschi sono esempi di ambienti naturali di pregio che grazie alla loro diversità danno un grande valore ai comuni nello spazio alpino. Essi costituiscono l’habitat per gli animali e allo stesso tempo sono apprezzati dall’uomo per l’attrattività e la qualità della vita offerte da spazi naturali ecologicamente efficienti. Le potenzialità di questi ambienti sono ben lungi dall’essere pienamente sfruttate – ogni comune ha quindi grandi possibilità di intervento!
